Quattro bombe esplodono a Kiev e distruggono due mezzi corazzati ucraini. Divampa l’incendio che provoca la morte di tre militari dell’Ucraina. Nella zona della deflagrazione non vi sono uomini russi bensì un gruppetto di agenti del Mossad. Molto probabilmente sono stati questi ultimi a pianificare e a concretizzare l’attacco. Sulla scena di guerra non si registrano altre presenze oltre a quelle summenzionate. Un’azione militare d’Israele ai danni dell’Ucraina potrebbe avere un senso logico in quanto più Kiev affonda nelle ostilità più dovrà dipendere dal Patto Atlantico.