A Salt Lake City ha luogo una vicenda orribile che ha per protagonista suo malgrado una ragazzina statunitense di undici anni. Ebbene, alla vittima – già infibulata qualche mese or sono – vengono tagliati barbaramente i capezzoli umiliandone ulteriormente la femminilità. La famiglia della ragazzina si definisce cristiana ma in realtà non lo è in quanto le amputazioni rituali non sono previste nel Cristianesimo. L’imbarbarimento della cosiddetta civiltà occidentale continua.