A Rafah l’oscenità più assoluta si concretizza nel bel mezzo delle ostilità. Un ragazzino prende fuoco, le fiamme gli avvolgono il corpo e lo inceneriscono letteralmente. Le dinamiche dell’atrocità non sono chiare ma del resto la guerra è guerra e in guerra ogni regola cessa di esistere. Che cosa dirà la Comunità Internazionale? Che cosa diranno gli eccelsi soloni difensori dei diritti dei minori?