È ormai noto che la Repubblica del Congo è spesso attraversata da conflitti interni anche piuttosto cruenti che vedono l’opposizione di alcune frange di ribelli alle forze regolari statali. Peraltro la Repubblica del Congo s’inserisce in un contesto di attriti interstatali che vedono coinvolti anche la Repubblica Democratica del Congo e l’Angola. Fino al 1960 il Paese africano era dominio francese e gli attuali contrasti interni derivano in larga misura anche da quel passato ancóra recente. I francesi sono stati forse i peggiori colonizzatori del mondo insieme ai britannici e nelle loro colonie crearono danni a non finire di cui oggigiorno ancor di osservano le pietose conseguenze: rivolte armate, miseria, presenza di bambini-soldato, traffico di armi, compravendita di esseri umani sia donne che uomini. Insomma, la confusione interna di Paesi come la Repubblica del Congo è davvero sotto gli occhi di chiunque abbia il desiderio di vederla. Oltre a questo genere di crimini che quotidianamente hanno luogo nello Stato occorre sapere l’Africa nera in generale funge da discarica del mondo occidentale. Ecco che a Brazzaville – città tristemente famosa per la violenza che la percorre – in una sòrta di magazzino è stoccata carne rossa avariata. Pare che la detta carne arrivi dall’Argentina. Instabilità politica, insicurezza interna, continuo stato d’eccezione e pattumiera: questo è il biglietto da visita della Repubblica del Congo in generale e della sua capitale in particolare.