Nella periferia ovest di Cochabamba durante una sòrta di rituale magico un uomo viene sotterrato vivo a circa due metri di profondità. Rimane sepolto pochi minuti e quando i santoni lo recuperano l’uomo è già un cadavere. Pochi minuti e l’omicidio è compiuto ma del resto in quest’area geografica vanno di moda cosiddetti culti completamente staccati dal concetto di persona e fortemente fondati sulla violenza ancestrale caratteristica di ogni civiltà che vive nella miseria del panteismo. Per le dette civiltà o per meglio dire pseudo-civiltà ogni atto della vita sociale è guidato dalla natura dunque è la medesima che decreta vita e morte per ogni individuo. Le morti atroci che si verificano mediante i suddetti rituali colpiscono chiunque dagli uomini alle donne e dagli anziani ai bambini. La persona da immolare viene estratta a sòrte con procedure particolari basate su leggende astrologiche: follia pura! Una persona viene quindi sacrificata perché lo hanno stabilito gli astri, una persona viene trucidata perché questo o quel pianeta oppure questa o quella stella hanno dato alla comunità determinate indicazioni.