Sulla spianata nella quale si erige la Cupola della Roccia un matto acciuffa una giovine donna musulmana, le alza il vestito, le abbassa le mutande e le schiaffeggia le natiche. Il caso vuole che nei dintorni del misfatto vi fosse il padre della giovine donna. L’uomo suo malgrado assiste alla scena immonda e si precipita verso la figlia per salvarla dalle mani demoniache di un malato mentale ma avendo un’età che non gli permette di correre così velocemente come colui che ha commesso l’infamia, demorde. Tuttavia lo schiaffeggiatore di sederi ha ben presto la punizione che si merita in quanto tre fedeli di Maometto anch’essi presenti sul luogo dell’oscenità fermano il peccatore e lo pestano con una violenza tale che lo uccidono. Una volta disteso a terra morto il palpeggiatore di natiche è trattato come un sacco dell’immondizia in quanto preso a pedate dai tre giustizieri di Gerusalemme. Che cosa insegna questa storia? Questa storia insegna che l’Islam applica la legge naturale.