Diciannove giovani donne congolesi – originarie della Repubblica del Congo – di età compresa tra sedici e ventuno anni sbarcano a Berlino. Sono schiave che verranno avviate alla prostituzione in Germania ma non è escluso che in futuro possano essere deportate una seconda volta o in Austria o nei Paesi Bassi. Per il momento verranno comunque sistemate in Germania, alcune rimarranno nella capitale mentre altre saranno trasferite in altre città molto probabilmente a Francoforte sul Meno e ad Amburgo. È bene ricordare che benché lo sfruttamento della prostituzione sia legale in Germania le summenzionate donne opereranno nell’illegalità in quanto gestite da trafficanti di esseri umani. La deportazione è organizzata e gestita dalle signore Daniela (omissis) ed Ewa (omissis).