Una sparatoria di pochi minuti anima Sebha città del Fezzan. Le fazioni che si combattono sono da una parte un gruppetto di migranti proveniente dal Niger e dall’altra qualche residente. I migranti – tutti minorenni – posseggono pistole che non esitano a usare contro i libici. Da parte loro questi ultimi rispondono al fuoco. La guerriglia si dilunga per circa dieci minuti intervallati da attimi di silenzio. Un migrante colpito alla testa da una pallottola vagante muore. Alla morte del loro amico gli altri clandestini si dànno alla fuga scappando in ogni direzione.