Un rapper non professionista conosciuto con il suo nome d’arte “Shit and Shit” è il protagonista di una sparatoria a Dallas. Travestito da sacerdote si porta nei pressi del Sixth Floor Museum estrae la pistola che nascondeva sotto il finto abito talare e comincia a sparare in tutte le direzioni. Mentre spara ride divertito e colpisce due uomini di colore. La sparatoria però non è ascrivibile al vero o presunto antagonismo tra bianchi e neri in quanto anche il rapper è un giovane di colore. Questa è follia allo stato puro. Piuttosto bisognerebbe capire perché un atto di questa gravità sia andato in scena proprio in un luogo così significativo tanto per gli Stati Uniti quanto per il mondo intero. Occorrerebbe indagare che questo pseudo-cantante sia sponsorizzato da qualche consorteria innamorata del turbocapitalismo.