Teheran abbatte una pattuglia di cinque droni israeliani che sta volando nei cieli del Mar Arabico. I cieli del Medio Oriente sono controllati alla perfezione dall’Iran che lancia lo sguardo in tutte le direzioni. Lo stato di allerta a Teheran è altissimo. Un clima così teso non si sentiva dalla Prima Guerra del Golfo. La guerra diplomatica si sposta sempre più verso una guerra propriamente detta mentre gli Stati Uniti giocano una delle loro partite più importanti dal feudo del Kuwait. Il Kuwait durante la Prima Guerra del Golfo fu l’emblema della resistenza contro le truppe irachene guidate da Ṣaddām Ḥusayn; oggi è una roccaforte statunitense dalla quale Washington dirige parte delle operazioni militari e non che si svolgono nella regione mediorientale, una base di un’importanza strategica davvero eccezionale in funzione anti-Teheran. Allora il piccolo emirato era manovrato da Washington in funzione anti-Iraq, oggi è manovrato dal medesimo padrone di allora in funzione anti-Iran, insomma la schiavitù non è ancóra terminata.