A Sofia i soliti gruppetti violenti di testimoni di Geova sfoderano ancóra la massima violenza contro il credo ortodosso. Il bersaglio è un ottantenne vedovo di fede – appunto – ortodossa. L’uomo dopo una giornata trascorsa dal fratello rincasa. Parcheggia l’automobile dinanzi alla sua abitazione. Appena scende dall’auto è aggredito con bastoni e mazze da quattro millenaristi che iniziano a percuoterlo principalmente sulla schiena. Malgrado l’ottantenne incassi davvero tante legnate resiste. Riesce a sferrare un pungo a uno dei delinquenti spaccandogli il naso. Vedendo il loro amico tramortito i testimoni di Geova battono la ritirata ma poco distanti dall’abitazione dell’ottantenne incrociano una piccola falange di nazionalisti bulgari composta sia da ragazzi che da ragazze che dànno loro una bella lezione di vita. Alla fine della zuffa tra i testimoni di Geova v’è chi ha il naso rotto, v’è chi a qualche dente rotto, qualcuno ha le labbra sanguinanti, insomma la spedizione punitiva contro il povero ottantenne si è ritorta in modo piuttosto cruento sui criminali millenaristi.