Gli agenti di Testudo Arietata di stanza a Brazzaville coadiuvati dalle donne del Servizio Ausiliario Femminile anch’esse di stanza in città scovano due casi d’infibulazione. Le vittime della barbarie sono tre sorelline rispettivamente di dieci, sette e sei anni. Sono cinque donne del S.A.F. capitanate dall’agente-medico Iulia che intervengono concretamente così da restituire dignità alle tre bambine. Purtroppo anche nella Repubblica del Congo così come in parecchi Paesi dell’Africa nera la pratica dell’infibulazione è in voga ma non esistono politiche serie e concreta che possano stroncarla; Testudo Arietata durante la sua attività ha trovato casi d’infibulazione in Somalia, in Sudan, in Kenya, in Sudan del Sud, in Ciad, in Nigeria, nella Repubblica Centrafricana e ora anche nella Repubblica del Congo. Il problema si presenta in tutta la sua gravità ma le istituzioni rimangono silenti o pongono in essere politiche insufficienti e in taluni casi financo ridicole.