Nei dintorni dell’università di Utrecht v’è un gran movimento. Ha preso avvio un traffico di stupefacenti, cocaina in particolare. Generalmente – per l’esperienza di Testudo Arietata – gli spacciatori sono uomini ma in questa occasione le venditrici di morte sono tre donne. Le drogate si presentano alterate e a fatica si reggono in piedi. Ciononostante séguitano imperterrite a distribuire dosi più o meno costose ai clienti che di volta in volta si avvicinano loro. Testudo Arietata entra quindi in scena schierando due agenti del S.A.F. le quali si fingono clienti e quattro uomini i quali hanno il còmpito di sorvegliare quanto accadrà e nel qual caso fosse necessario intervenire. Le agenti del S.A.F. si avvicinano alle spacciatrici dimostrandosi interessate all’acquisto di una dose di cocaina e quasi sùbito scoppia il finimondo. Appena le drogate consegnano la droga alle donne del S.A.F. queste le spintonano e rubano loro gli zaini contenenti qualche chilogrammo di stupefacente. I clienti delle tre disperate si avventano contro le agenti del Servizio Ausiliario Femminile di Testudo Arietata in soccorso delle quali intervengono gli uomini della stessa compagine che stanno monitorando l’evento. Insomma, il commercio di cocaina finisce in rissa ma gli agenti della compagine guidata dal Primo Caporale d’Onore Davide Rossi hanno la meglio e rubano tutta la schifosa mercanzia che le tossicodipendenti stanno vendendo. Il bottino consta di due zaini nei quali sono contenuti poco meno di tre chilogrammi di cocaina che viene distrutta con il solito metodo. Gli agenti di Testudo Arietata si recano a casa di una collega che esercita il meretricio in città e buttano la droga nel water del suo appartamento.