In una zona situata nella regione centro-orientale della Repubblica Democratica del Congo due signori anglofoni tentano di portare con loro – contro la sua volontà – un uomo appartenente al popolo dei pigmei. Questi si oppone fermamente ma i signori venuti da lontano sono di gran lunga più forti fisicamente e il pigmeo soccombe. Due uomini di Testudo Arietata di stanza nella zona si accorgono della nefandezza che sta avendo luogo ed è loro obbligo intervenire. Il loro intervento calma gli animi dei signori che parlano inglese i quali tentano di opporsi invano anche agli agenti di Testudo Arietata. I due uomini – nonostante il loro comportamento piuttosto violento – desistono e dopo qualche protesta oggettivamente inascoltabile rinunciano al loro proposito. Per un momento agli uomini di Testudo Arietata è sembrato di essere tornati nell’Ottocento o agli inizii del Novecento quanto gli esploratori e gli antropologi britannici si recavano in talune zone dell’Africa con l’intento di fare esperimenti sulle persone delle popolazioni locali. Peraltro, in generale questi popoli sono – causa parecchi fattori – più deboli dell’uomo occidentale e dunque più facilmente manipolabili. La vicenda qui narrata si è conclusa con un nulla di fatto e il pigmeo – grazie all’ajuto degli agenti di Testudo Arietata – è rimasto lì nella sua terra; chissà i due loschi figuri dove lo avrebbero condotto!