A Denver una diatriba tra musulmani si conclude nel peggiore dei modi. Il diverbio ha per protagonisti tre giovani musulmani che iniziano a importunare un anziano uomo loro correligionario perché calvo. I tre malandrini cominciano con insulti pesanti poi passano a un’aggressione più violenta lanciando addosso alla vittima qualche lattina vuota e un piccione morto che si trovava a terra nelle vicinanze del luogo dell’evento, infine l’atto conclusivo concretizzato con l’omicidio. Insomma, un comportamento – quello dei delinquenti – oggettivamente inqualificabile e senza alcuna giustificazione: una battaglia tra musulmani che purtroppo ha come esito un cadavere, quello dell’anziano signore. Ora, la religione in questo caso nulla c’entra perché i delinquenti aggrediscono un uomo che professa il loro stesso credo; è chiaro dunque che gli aggressori possono essere qualificati unicamente con l’appellativo di assassini, non v’è il minimo dubbio.