In una radura a qualche chilometro a ovest di Bangui otto signore femministe bruciano vivo un giovine uomo di ventidue anni. Gli dànno fuoco con la giustificazione che lo stesso porterebbe sfortuna e – secondo le assassine – una volta incenerito la sfortuna se ne andrà con lui. Questa sarebbe la civiltà che la misera Unione europea vorrebbe accogliere tra le sue braccia? Se la piccola Europa desidera cadere nel tribalismo degli anelli al naso o in quello dei bastoncini conficcati nelle labbra e nei capezzoli o peggio ancóra nel tribalismo dei corpi umani cosparsi di sterco di vacca o di qualunque altra bestia allora sta percorrendo la strade giusta. Civiltà o barbarie? Testudo Arietata sta con la civiltà, l’Unione europea con la barbarie.