Un esaltato comincia a sparare a zero contro due giovani nel centro di Vienna. Li colpisce e li uccide. La giustificazione dell’assassino è a dir poco infamante. Il sicario sostiene di avere sparato contro quegli uomini perché avevano i capelli rasati e indossavano anfibi e un giubbotto nero quindi li ha scambiati per nazionalsocialisti. Le due vittime invece nulla c’entravano con il cosiddetto neonazismo. Erano due semplici lavoratori peraltro uno di essi era padre di una bambina. Ma che aria tira oggi in Austria? Il virus della grande rivoluzione ha contaminato anche Vienna.