Vale la pena tornare per un momento alla Festa della Repubblica di jeri martedì due giugno. Lo spettacolo indecoroso consiste nel vedere le massime Cariche di Stato circolare nelle vicinanze della folla sempre scortate dai fedeli cani da guardia con tanto di auricolare. I tirapiedi pagati dalla collettività sempre lì dietro il sedere di questa o quella Carica di Stato pronti a difenderla a qualunque costo, ma per che cosa? Per uno stipendio adeguato? Per prestigio? Per reale convinzione? Insomma, per nulla. Finti militari stringono la mano ai burattini della politica, cantanti da strapazzo fanno una vera faccia di… quando sono al cospetto del capoccia, guitti pietosi fanno sorrisini grotteschi pur di presenziare dinanzi alla cosiddetta istituzione, musicisti che faticano a leggere un pentagramma ostentano la loro ignoranza musicale e non solo anche all’interno del palazzo e atleti con qualche acciacco fanno una figura a dir poco barbina quando aprono la bocca con il proposito di dire qualcosa di saggio. La rappresentanza di mostri è il peggio che si è potuto ammirare jeri alla grande festa del nulla. V’è poi qualcuno che dà a qualche elegantone spiegazioni non richieste e tutti si erigono a professori emeriti quando invece sono solo emerite teste di… legno. L’esaltazione per la Festa della Repubblica è davvero qualcosa di patologico considerando oltretutto che gli esaltati sono persone senza nessun pensiero né politico né religioso né filosofico né giuridico né economico né scientifico ma soltanto “cittadini modello” costruiti come il regime liberale ha voluto. La patologia che ha colpito la Repubblica Italiana è ormai giunta a uno stadio d’irreversibilità. La Repubblica Italiana di questa patologia morirà.