La Serbia desidera celebrare i funerali di Stato al Generale Ratko Mladić ma l’Unione europea protesta. Ora, non si comprende a quale titolo Bruxelles intervenga in affari che non le appartengono: la Serbia non è un Paese membro dell’Unione europea. Peraltro, le istituzioni serbe hanno comunicato che il funerale di Stato per un Generale è previsto dal protocollo istituzionale pertanto le parole di Bruxelles risuonano evidentemente fuori da ogni logica giuridica; una Bruxelles che insiste sempre sul concetto di legalità contesta un atto legale? Una Bruxelles che ha estromesso la moralità dalla legge – in obbedienza ai principii partoriti dalla rivoluzione francese – la introduce in questa occasione perché il protagonista di cui si discute è un Ufficiale verso cui non nutre simpatia? Un comportamento davvero ambiguo quello che emana dalle istituzioni dell’UE. Di più, se una parte del popolo serbo ritiene il summenzionato Generale un eroe nazionale, ebbene il detto popolo ha il diritto di esplicitare la propria opinione come è garantito dalle istituzioni di Bruxelles malgrado – lo ripetiamo – la Serbia non sia un Paese membro dell’UE.