Il signor Prevost continua a commentare San Francesco ma lo fa in modo totalmente errato: forse che non conosca la Dottrina? Ormai l’immenso Santo di Assisi è divenuto per volere della nuova chiesa pseudo-cattolica o per meglio dire atea un santerello da circo equestre, un santerello ecologista, ambientalista e animalista. Pertanto, financo le Istituzioni Vaticane si sono prestate al giochino oggettivamente osceno di dipingere un grande Santo come se fosse l’ultimo degli idioti: in San Pietro non sanno quello che fanno! Dal Pontefice in giù hanno trasformato San Francesco da grandioso uomo di Chiesa a un volgare comunista; ormai nello Stato della Chiesa si preferisce Lutero al superlativo Santo di Assisi e la blasfemia immonda non si ferma. La malattia eco-ambientalista séguita a dilagare dentro e fuori le mura leonine provocando conseguenze molto gravi: i Dottori della Chiesa vengono considerati criminali e i criminali vengono considerati santi. È sufficiente studiare anche solo per sommi capi la vita di San Francesco per comprendere come i signori del Vaticano continuino a manipolarne l’immagine per finalità tutt’altro che commendevoli. Noi crediamo che l’attuale Sommo Pontefice debba delle scuse in primis a San Francesco e in secondo luogo a tutti i fedeli cattolici offesi dallo spettacolo caricaturale posto in essere ai danni del summenzionato Santo nonché Patrono d’Italia.