Pattuglie di droni di Teheran riprendono le ricognizioni nei cieli del basso Mar Rosso e del Golfo di Aden. Considerate le dichiarazioni più o meno esplicite di Washington è naturale che l’Iran intraprenda questa linea politica di difesa. La confusione totale che regna nel Medio Oriente e oltre spinge giocoforza il Paese-guida dell’Islam a innalzarsi sempre più a comandante incontrastato dell’alleanza musulmana. Lo spirito dell’Islam da una parte e la materia giacobin-protestante dall’altra, queste sono le due coalizioni militari che si fronteggiano. Il presidente che schiamazza dagli Stati Uniti – e che ha già sulla coscienza il Generale Qasem Soleimani – dovrà vedersela con la guida suprema dell’Iran Alī Ḥoseynī Khāmeneī erede del fu Ruḥollāh Moṣṭafāvī Mōsavī Khomeynī. La battaglia appare estremamente ardua per Washington, per il Pentagono e per la NATO intiera. Buona fortuna Occidente!