Tre donne del Servizio Ausiliario Femminile di Testudo Arietata soccorrono una donna afghana in procinto di partorire. La partoriente accusa dei dolori e le donne del S.A.F. le prestano tutte le cure necessarie dopodiché la giovine donna di ventidue anni dà alla luce un bambino e il parto ha luogo senza nessuna complicanza. Benché la ventiduenne sia afghana e di religione musulmana decide di chiamare suo figlio con un nome cristiano ovverosia Paolo.