In Francia tira una brutta aria, un’aria violenta surriscaldata da una politica miserevole la quale ha per finalità la diffusione dell’odio. Secondo i canoni scaturiti dalla grande rivoluzione è lecito odiare tutti coloro che non abbraccino il pensiero giacobino. Non c’entra la sinistra che è per definizione giacobina, non c’entra la destra anch’essa ormai piegata al giacobinismo, l’importante è spargere l’odio contro i nemici giurati del giacobinismo: i cattolici. Vi sono però cattolici e cattolici, vi sono cattolici veri e cattolici falsi. Questi ultimi sono fieri alleati dei giacobini in quanto cattolici protestantizzati. I primi, i cattolici tradizionalisti subiscono tutti i giorni vessazioni di ogni genere e rischiano financo la morte. Per un sacerdote tradizionalista vivere oggigiorno in Francia è un pericolo costante com’è capitato oggi stesso a un prete rimasto fedele alla Tradizione il quale aggredito da due seguaci di Lutero – giacobini di fatto – ha rischiato di essere sgozzato.