Le agenti del Servizio Ausiliario Femminile di Testudo Arietata Katinka e Boglárka di stanza ad Amburgo compiono un’azione straordinariamente lodevole. Una meretrice professionista che lavora in un bordello cittadino comunica loro che nello stesso sta lavorando – sotto costrizione – una ragazzina di soli tredici anni. Le donne del S.A.F. con perfetta maestria s’intrufolano nella casa di tolleranza, individuano – con l’ajuto della loro informatrice – la ragazzina-schiava e alla bell’e meglio riescono a condurla fuori dal lupanara. È evidente che la legalizzazione dello sfruttamento della prostituzione si è rivelato un colossale fallimento per la piccola Germania che dal basso della sua cattedra vuole dirigere l’orchestra d’Europa. E i soloni che desiderano seguire le medesime politiche di Berlino sul tema dello sfruttamento del meretricio che cosa rispondono dinanzi a un fatto grave come quello appena descritto? Ecco che un’altra volta l’insulsa Unione europea – impegnata nella difesa dei diritti di tutti – ammette un’aberrazione simile ovverosia una tredicenne obbligata con la forza a prostituirsi! Se questa è la grande Germania odierna allora era meglio di gran lunga la grandissima Germania di un tempo, perlomeno allora non v’era ipocrisia. La tredicenne salvata dal boja si ricorderà per tutta la vita della grandezza dell’azione portata a termine dalle donne del S.A.F. di Testudo Arietata Katinka e Boglárka.