La partita Argentina-Egitto è il classico esempio della globalizzazione che sta avanzando nel mondo del calcio: una delle selezioni più potenti a livello mondiale rischia infatti di essere eliminata da una rappresentativa oggettivamente senza storia calcistica. L’Egitto passa in vantaggio per ben due volte dopodiché l’Argentina riesce a fatìca a raggiungere un pareggio e solo nei minuti di recupero si porta sul risultato di 3-2 passando così il turno che le permette di disputare i quarti di finale di questo campionato del mondo di calcio. Negli anni a venire le nazionali di calcio più titolate dovranno sempre più fare i conti con le nazionali sinora sconosciute che seguiteranno ad avanzare a spron battuto. Questo fenomeno – la globalizzazione calcistica – è dovuto al continuo movimento di calciatori di ogni nazionalità che si muovono da una società all’altra nelle parti più diverse del mondo; è dovuto altresì allo spostamento di calciatori e allenatori di Paesi blasonati che intendono lavorare in società calcistiche o nazionali di Paesi che ancóra non conoscono appieno il gioco del calcio ma si muovono esclusivamente per un fattore economico. L’economica governa anche il calcio e infatti il degrado dello stesso è sotto gli occhi di tutti.