A qualche chilometro dalla periferia est di Surāt quattro bambini giocano felicemente tra volgari mucchi di letame. Salgono a piedi nudi sugli stessi, prendono il letame in mano e lo usano esattamente come un bambino che gioca con la sabbia sulla spiaggia, se lo lanciano a mo’ di palle di neve e qualcuno se lo porta alla bocca. Insomma la miseria più assoluta dilaga nelle vite di questi bambini però il loro sorriso è veramente allegro. Mentre giocano si accorgono che qualcosa luccica in quella schifezza immonda. Seguitano a scavare con le loro mani e notano oggetti colore oro. Ebbene, quello che trovano è veramente oro. Trattasi di preziosi di ogni sòrta, vi sono braccialetti, anelli, catenine e oggetti simili. Non si capisce come quel ben di Dio possa essere finito tra lo sterco di varii animali comunque la fortuna è dalla parte dei quattro bambini. Una ricchezza inaspettata che servirà loro per combattere – sebbene per un tempo limitato – la povertà che li affligge.