Che cos’è la custodia cautelare? È la massima forma di violenza che lo Stato applica a una persona innocente. Quando un magistrato attiva la custodia cautelare la persona innocente colpita da tale provvedimento subisce il supplizio del carcere benché non sia stata condannata in via definitiva ovverosia senza una condanna nel cosiddetto terzo grado di giudizio; detto in partole semplici un innocente è costretto a trascorrere del tempo di galera senza che nessuno abbia accertato la sua colpevolezza. E questo sarebbe il nobile Stato di diritto di cui tutti gli onorevoli e tutti i liberal-democratici vanno fieri? Questa è una barbarie immonda e non certamente il tanto incensato Stato di diritto appena citato: prima la magistratura butta in carcere un innocente e poi la stessa accerta che l’innocente sia davvero tale. A questo punto sorge un ulteriore problema ossia il magistrato di turno non accerta la colpevolezza di un individuo bensì accerta l’innocenza del medesimo; questa è una bestemmia giuridica che solo i Paesi fondati su una solida intelajatura giacobina posseggono perché il giacobinismo – in quanto pensiero politico che predica l’odio nei confronti della persona – imposta uno schema punitivo a prescindere. I danni creati dalla Francia di fine Settecento continuano a dare ancóra oggigiorno frutti avvelenati.