Un esponente del Bené Berith – già massone, oggi in sonno – giunge a Roma. Tra pochi giorni inizierà il Conclave da cui scaturirà il nuovo Pontefice e tanto servizii segreti quanto logge massoniche sono al lavoro. L’Urbe è in fibrillazione e non potrebbe essere altrimenti. Benché la Chiesa Cattolica Romana rettamente intesa abbia cessato di esistere con la morte di Pio XII la Cattedra di San Pietro rimane ancóra molto ambita non tanto per il Pontefice che lo Spirito Santo sceglierà ma per l’intero apparato politico mondiale che in un modo o nell’altro tenta di pilotare l’elezione del Vicario di Cristo in Terra. Tutti desiderano tirare l’erede di Pietro dalla loro parte politica non perché cattolici ma per seguitare la distruzione della Chiesa iniziata con il Pontificato di Roncalli. Troppe forze occulte ruotano attorno a Città del Vaticano e alla Cappella Sistina dunque è facile comprendere che il nuovo Papa sarà espressione non del Conclave bensì d’istituzioni che nulla c’entrano con Santa Madre Chiesa. Con Wojtyła è iniziata la serie dei Pontefici stranieri, è continuata con Ratzinger ed è stata poi la volta di Bergoglio: un disastro nel disastro. Posto che un Pontefice è bene che sia italiano per varie e profonde ragioni storiche occorre ribadire che quand’anche il Conclave che si aprirà tra qualche giorno restituisca un Papa italiano costui non sarà in grado di confermare i fratelli nella fede in quanto l’attuale Chiesa evidentemente non Cattolica ha lei stessa per prima perduto la fede. Le cose potranno mutare solo e soltanto quando in San Pietro tornerà a sedere un Pontefice fortemente reazionario che riprenderà la Tradizione morta con la dipartita dell’ultimo Principe della Chiesa Cattolica il Venerabile Servo di Dio Pio XII.