Il grande capo del mondo lancia parole in libertà ovverosia dice di volere ritirare le truppe statunitensi dall’Italia. In tutta questa enorme messinscena v’è un trucco oggettivamente grezzo e grottesco: il grande capo mente sapendo di mentire. Perché proprio in questo momento storico il capoccia dovrebbe fare una mossa di questo genere? Ormai gli Stati Uniti sono di casa in Italia in quanto risiedono in ogni regione. Perché improvvisamente Washington dovrebbe abbandonare la sua più cara colonia? Ad oggi non esistono condizioni di politica internazionale che spingerebbero il grande tiranno a liberare il suo schiavo; l’anglosfera e tutti i territorii ad essa assoggettati persistono in uno stato di equilibrio perfetto pertanto mai Washington andrà a destabilizzare l’ordine interno al suo impero a mai andrà a indebolirne le membra. Se agisse in questa direzione oltre indebolire sé stessa rafforzerebbe l’avversario o gli avversarii dunque la frasi alquanto sconnesse che fuoriescono dalle labbra graveolenti della Casa Bianca sono pura fantasia gettata in pasto alla misera opinione pubblica che – priva di ogni strumento critico – inizierà a discutere del nulla non capendo che affinché mutino determinate dinamiche internazionali è necessario che sia posto in essere un colpo rivoluzionario o controrivoluzionario a seconda da quale prospettiva di osservi la questione. Di più, per quale ragione gli Stati Uniti dovrebbero porre in essere politiche a loro svantaggio? Forse per agevolare l’Italia? Forse per agevolare una sua colonia? Qualcuno ha mai visto un impero che retrocede e che cede una parte dei territorii conquistati per bontà d’animo? È evidente che le buffonate diramate da Washington sono parte di un teatrone ben studiato a cui nessuno ormai fa più caso. Ormai le comunicazioni di regime dopo ottant’anni dalla loro inaugurazione – dal 1946 con la nascita della Repubblica Italiana – hanno drogato totalmente il cervello dei cosiddetti cittadini abituati ad ascoltare una sola versione dei fatti. La politica italiana ha manipolato la storia, ha riscritto ogni singolo evento storico, ha cancellato una cultura importante che esisteva in Italia, ha modificato titoli di marce militari, ha truccato la storia mediante la produzione di pellicole cariche di fantasia, ha tolto la parola a un’intera cultura, ha scritto leggi su misura per annientare un pensiero e oggigiorno il risultato delle menzogne protratte per decenni è visibile a chiunque abbia voglia di vederlo. Il popolaccio è stato talmente abituato a obbedire ai mezzi d’informazione di massa – se si chiamano “di massa” qualcosa vorrà pur dire – che è disposto financo a non credere a sé stesso pur di credere alle storielle che sente qui e là da questo o quel giornalista di regime. Il regime totalitario e sanguinario posto in essere in Europa con la conclusione della Seconda Guerra Mondiale è riuscito a realizzare qualcosa che sinora mai nessuno era stato in grado di concretizzare in nessuna parte del mondo ovverosia l’annullamento dell’uomo. E intanto il lavaggio del cervello continua in grande stile.