Poche ore or sono il campionato mondiale di calcio ha restituito due risultati oggettivamente straordinari: due selezioni europee – la Germania e l’Olanda – sono state eliminate dopo i calci di rigore rispettivamente dal Paraguay e dal Marocco. La disfatta delle nazionali europee è avvenuta ai sedicesimi di finale cioè al primo turno di eliminazione diretta. Ora, la Germania vanta nel suo palmares ben quattro campionati del mondo – i primi tre come Germania Ovest e il quarto come Germania unita – e tre campionati europei – i primi due come Germania Ovest e il terzo come Germania unita – la nazionale tedesca è dunque una delle più prestigiose al mondo; l’Olanda vanta tre secondi posti e un quarto posto ai mondiali e una vittoria agli europei pertanto è una nazionale di tutto rispetto. Il Paraguay non vanta nessun campionato mondiale nel suo palmares ma vanta una vittoria in Copa América, cinque secondi posti, sei terzi posti e cinque quarti posti nella medesima Copa vecchia versione e una vittoria, un secondo posto, un terzo posto e due quarti posti nella Copa América nuova versione. Il Marocco non vanta nessun campionato mondiale nel suo palmares ma vanta la vittoria di due Coppa d’Africa, un secondo posto, un terzo posto e due quarti posti nella medesima Coppa. Le selezioni europee – considerate tutte le variabili – sono di gran lunga migliori delle avversarie che hanno incontrato ciononostante sono state eliminate. La riflessione logica da elaborare dopo la sconfitta della Germania e dell’Olanda è una e una soltanto: il calcio sta lentamente cambiando e le selezioni un tempo molto lontane dalla maestria calcistica europea stanno avvicinandosi sempre più ai canoni del calcio giocato in Europa. È il mondo calcistico che si sta globalizzando.