I funerali di Khāmeneī stanno a dimostrare la compattezza di un popolo la cui Guida Suprema è stata assassinata dal nemico per antonomasia ovverosia gli Stati Uniti. Se la compattezza del popolo iraniano è quella dimostrata per l’occasione allora sarà estremamente complicato per Washington annientare l’Iran: la forza spirituale è di gran lunga più potente di quella materiale. E come già ribadito a più riprese l’Islam possiede una spiritualità altissima mentre tutte le forme di protestantesimo non presentano la minima spiritualità, ne sono invece all’opposto. Le religioni integraliste come lo sono l’Islam e il Cattolicesimo riescono a rigenerarsi perché tendono al sovrannaturale, le forme più o meno stravaganti di protestantesimo invece – in quanto fondamentaliste – sono destinate a fallire sia per il nulla che rappresentano sia per i loro “dogmi” che hanno per fondamento la violenza. È utile infatti ricordare che le peggiori catastrofi della storia sono state partorite da Stati a trazione protestante. Washington non riuscirà a battere né militarmente né culturalmente Teheran. Al contrario, l’unica soluzione che gli Stati Uniti potrebbero sfoderare è quella diplomatica posto che gli stessi posseggano un apparato diplomatico rettamente inteso cosa che in questo momento storico non sembra proprio.