I siriani che cantano vittoria per la condanna a morte in contumacia dell’ex Presidente Bashshār al-Assad forse sanno che cosa perdono ma non sanno sicuramente quale regime si è già aperto nel loro Paese e quale regime dovranno affrontare. Se la nuova Siria senza Bashshār al-Assad verrà sempre più strutturata sul modello dei Paesi occidentali la Siria cadrà nel nichilismo più ignobile e diverrà un cadavere al cospetto di Washington. La vera libertà – posto che bisognerebbe ben definire il significato di libertà – non sta certamente in Occidente, in un Occidente fallito che giorno dopo giorno fa passi da giganti verso il suicidio finale. L’Occidente ormai ridotto a un cadavere in putrefazione ha voluto rinnegare sé stesso in nome di principii utopistici fondati su una vuotaggine culturale mai esistita prima d’ora nella civiltà europea; ebbene, la Siria – o per meglio dire i siriani – devono sapere tutto questo onde evitare errori che saranno loro fatali. Noi crediamo però che lo Stato di Damasco abbia ormai imboccato la via della morte.