I volenterosi – datisi appuntamento a Kiev – iniziano le danze, danze macabre considerato l’argomento che nell’insipienza più totale tratteranno. Ai volenterosi piacciono la miseria, il fallimento e financo la morte; non sanno né quello che dicono né quello che fanno; parlano a sproposito della Russia e qualcuno riesce pure a pronunziare la parola “Zar” riferita all’attuale Presidente della Federazione Russa che con il concetto profondo di “Zar” non c’entra nulla. L’Impero Zarista era una compagine statale ben precisa che poggiava su principii giuridici ben delineati, la Russia odierna è l’esatto opposto del grande Impero caduto nel 1917. La Russia degli Zar aveva una fisionomia monarchica mentre quella odierna è tutto fuorché una Monarchia in quanto in un certo senso riconosce ancóra le battaglie di Lenin personaggio rivoluzionario che non rinnega. Tra un misto d’ignoranza politica, d’incompetenza istituzionale e di malignità i volenterosi non si stancano di pescare nell’acqua torbida mentre l’Unione europea con i suoi rappresentanti cade nell’infamia senza possibilità di riemergere. La menzogna quale modus operandi per giustificare una guerra ingiustificabile tanto è vero che nessun esponente europeo riesce ad addurre argomentazioni logiche valide a spiegare inequivocabilmente la partecipazione dell’UE al conflitto russo-ucraino. Bruxelles ha costruito dal nulla un nemico finto: Mosca.