Due signore canadesi affiliate alla chiesa di Gesù Cristo dei santi degli ultimi giorni schiaffeggiano un ragazzino undicenne senza motivazione. Il minore stava sorseggiando del tè dalla lattina che la madre gli aveva appena comprato. Le due donne con cattiveria e arroganza passano all’azione mentre la madre del bambino si distrae con un’amica. Come se non bastasse dopo avere compiuto la loro violenza quotidiana le due donne appartenenti alla comunità mormonica scappano come ladre. L’undicenne le indica alla madre che nel frattempo si accorge delle nefandezze che stanno accadendo a suo figlio. Ma le criminali scappando dànno la schiena alla vittima e alla madre di questa e riescono a farla franca. Benché nella denominazione della consorteria vi sia il nome di Gesù Cristo, la conventicola nulla c’entra con la grande religione cristiana. È una forma di cristianesimo eterodosso quindi di non cristianesimo. Quelle come questa possono essere definite chiesuole fasulle afflitte da un fanatismo oltremodo preoccupante. Il fenomeno del falso cristianesimo nascosto dietro una maschera di liceità è una realtà già viva non soltanto in Canada o in America ma in pressoché tutto il cosiddetto Occidente. Fenomeni simili sono in auge anche in Europa, la situazione è ancor più allarmante in Oceania e anche l’Africa sta vedendo crescere in modo esponenziale questo orrendo costume. I seguaci del falso cristianesimo operano con le medesime modalità della massoneria, tentano di legittimarsi da un punto di vista giuridico-dottrinale ma nel contempo tramano nell’ombra. È bene ricordare infatti che il falso cristianesimo o cristianesimo eterodosso o non cristianesimo è a stretto contatto con la libera muratoria e intrattiene un dialogo costante con le logge massoniche di tutto il mondo. La vicenda avviene a Montréal ma il problema è mondiale.