È Ferragosto ma la CIA non va in vacanza. I servizii segreti statunitensi sono estremamente attivi in tutti gli scenarii di guerra attualmente aperti nel mondo. In Ucraina la CIA presenzia in un modo talmente capillare da fare oggettivamente paura, nella Striscia di Gaza conserva un apparato di prim’ordine che sorveglia ogni angolo della regione, in Israele detiene basi e quartier generali in accordo con il Mossad, in Libano la presenza della CIA è ormai un fatto concreto che dura da decenni, nell’area cisgiordana i servizii segreti statunitensi sono ospiti molto graditi, nello Yemen – insieme al SIS – spadroneggiano silenziosamente, in Somalia la presenza della CIA è pressoché costante, in Sudan e in Sudan del Sud le spie di Washington lavorano a ritmi forsennati, nell’area Mali-Niger-Burkina Faso la presenza di Washington è oltremodo opprimente, il Venezuela è controllato a vista, agenti segreti statunitensi presenziano regolarmente anche a Cuba, nella regione che comprende Afghanistan e Pakistan non si può non accorgersi della loro presenza, la Birmania pare una piccola Washington e in Thailandia – soprattutto nella capitale – le spie della CIA pullulano. L’elenco degli Stati in cui lo spionaggio statunitense presenzia attivamente è davvero molto lungo, qui ci siamo limitati a riportare qualche esempio tra i più noti ma – ripetiamo – la lista sarebbe veramente sterminata. Benché sia il giorno di Ferragosto lo spionaggio dell’impero spia imperterrito.