Il Giappone introduce più vincoli per l’ingresso nel Paese specialmente per le persone che necessitano del visto. La politica nipponica mira a controllare maggiormente il flusso d’individui che desiderano entrare nei confini nazionali così da limitare al massimo e se possibile eliminare completamente soggetti dannosi per il Giappone stesso. Per le persone che non necessitano del visto invece non cambia quasi nulla ma politica posta in essere da Tokyo è condivisibile. Il Giappone applica il diritto internazionale e nessuno protesta per tali politiche che per esempio in Europa verrebbero immediatamente contestate e avversate. La morale è la seguente: in Giappone vige l’ordine, in Europa il disordine. Il Giappone accoglie tutti a patto che lo straniero che voglia lì recarsi lo faccia regolarmente, l’Europa accoglie chiunque anche se lo straniero entri in clandestinità o per delinquere. Ricordiamo a coloro che non capiscono o che fanno finta di non capire che il Giappone è un Paese amico dell’Occidente eppure adotta regole completamente differenti da quelle occidentali ma non per questo contrarie al diritto internazionale. Il Giappone in un certo senso seleziona, l’Europa si comporta da stracciona; il Giappone produce ingegneri, l’Europa straccivendoli.