A Mumbai quattro agenti del Servizio Ausiliario Femminile di Testudo Arietata liberano due giovani donne indiane rispettivamente di ventuno e diciannove anni che avrebbero dovuto essere deportate in Canada per lo sporco affare della maternità surrogata. Ebbene, non vi sarà nessuna deportazione perché il S.A.F. ha vinto un’altra battaglia e ha fatto sì che le giovani indiane non cadessero nelle mani degli aguzzini senza scrupoli pronti a tutto anche a schiavizzare esseri umani per un tornaconto economico.