Quattro signorine italiane che si trovano momentaneamente in Germania per un viaggio di piacere ostentano la loro ignoranza dinanzi a una persona affetta dalla sindrome di Down. Infatti, il gruppetto di facinorose si avvicina all’uomo disabile e con un sarcasmo oggettivamente ignobile iniziano a ridergli in faccia e a fare tutta una serie di versi atti a imitare la sua condizione fisica. Peraltro, una delle quattro signorine ha portato con sé in Germania pure suo figlio minorenne il quale con il beneplacito della madre comincia anch’esso a scimmiottare la vittima. Lo spettacolo a dir poco penoso finisce quando tre donne del Servizio Ausiliario Femminile di Testudo Arietata intervengono e si avvicinano alle delinquenti esortandole a desistere. Le criminali dapprima protestano sostenendo che gli atti che stanno ponendo in essere sono sinonimo di libertà di espressione ma dopo i ripetuti rimbrotti e avvertimenti delle agenti del S.A.F. le summenzionate signorine e il minorenne rinunziano a proseguire quella sinistra esibizione. L’atto delinquenziale ha luogo a Berlino.