Una squadra composta da quattro agenti del Servizio Ausiliario Femminile di Testudo Arietata di stanza a Calcutta liberano tre donne indiane destinate a donare il loro utero per gli sporchi affari della gestazione per altri. Le tre donne indiane – costrette con la forza a donare il loro corpo a chissà chi – sarebbero state retribuite con la miseria in quanto avrebbero percepito la somma vergognosa di quindici dollari statunitensi e cinquanta centesimi cadauna. L’intervento delle donne del S.A.F. ha evitato lo scempio più losco ma purtroppo in India vi sono parecchi casi simili a quello appenda descritto. Il S.A.F. di Testudo Arietata non è la prima volta che interviene in difesa delle donne indiane trattate come schiave dai lobbisti dell’utero in affitto. Il lavoro sia culturale sia repressivo che dev’essere posto in essere in India affinché venga stroncato definitivamente il mercato ignobile della gestazione per altri è davvero parecchio e chissà quanti anni siano necessarii per vincere questa guerra. Comunque, sia Testudo Arietata sia la sua sezione femminile – il S.A.F. – sono e rimangono sempre attivi in tutto lo Stato indiano con l’intento di contrastare quest’orrendo costume. Sino a oggi Testudo Arietata o il suo Servizio Ausiliario Femminile hanno chiuso vittoriosamente parecchie battaglie qui e là per l’India ridando la dignità a donne più o meno giovani alle quali le menti del male l’avevano rubata.