Il sistema giacobin-democratico di stampo totalitario fondato sulla forza violenta della magistratura continua a mietere vittime. Come al solito il magistrato di turno non si ferma dinanzi a niente e a nessuno finché non vede un cadavere ai suoi occhi. L’odio che la magistratura inculca nell’opinione pubblica è qualcosa di oggettivamente deprecabile così deprecabile che rende il magistrato seminatore di odio una bestia immonda assetata di sangue. Sì, il magistrato giacobino desidera sangue a volontà e desidera altresì che chiunque càpiti dinanzi alla sua cattedra venga condannato con la massima pena; i detti magistrati – giacobini – sono specializzati a rovinare la vita a persone e a famiglie intere, sono specializzati a condurre una persona alla pazzia o peggio ancóra alla morte, sono specializzati a distruggere l’onore di qualsivoglia persona. I cosiddetti dottori della legge màrciano senza pietà sulla testa di chi hanno deciso di eliminare ma la cosa più grave consiste nel fatto che adottano queste strategie vergognose secondo una pseudo-legge che il sistema stesso si è dato. I magistrati con il loro modo vergognosamente falso, carico di ipocrisia e soprattutto oltremodo violento spingono un imputato o anche solo un indagato verso il disonore più totale. E quando sentenziano dal basso della loro cattedra menzognera e colma di eresie fanno veramente pena da Roma a Stoccolma e da Lisbona a Varsavia.