Il vecchio onorevole che porta gli occhiali a piacimento ma che rimane oggettivamente miope si lancia in espressioni grottesche quando parla della guerra russo-ucraina. Anzitutto, il detto politicastro non sa nemmeno ubicare geograficamente i due Paesi in questione e questo fatto è già di per sé estremamente grave per un signore che vuole essere definito onorevole. In secondo luogo il politicastro che starnazza a spron battuto non capisce nemmeno i rapporti di forza tra gli Stati e non comprende che è lo Stato più potente quello che detta le regole del gioco. Ora, l’Unione europea e i singoli Paesi europei sono dal punto vista economico-militar-diplomatico il nulla più assoluto se confrontati con la Federazione Russa ciononostante l’onorevole a volte occhialuto e a volte no si ostina a enfatizzare la forza dell’UE e degli Stati membri rendendosi così oltremodo ridicolo dinanzi al mondo intiero. Continua a parlare di sanzioni a danno di Mosca e continua altresì a ripetere – con modi raffinati e subdoli – che il conflitto deve proseguire per la salvezza dell’Europa o meglio per la salvezza di quell’apparato politico-burocratico che si chiama Unione europea ovverosia quella compagine che al detto politicante piace parecchio. Costui in realtà è un liberale ed è risaputo che i liberali guardano solo ed esclusivamente al proprio interesse infischiandosene dei milioni di cittadini che amministrano. Financo uno Statista del calibro di Giovanni Giolitti – uomo della Sinistra Storica passato poi a posizioni liberali – rabbrividirebbe se sentisse i pensieri esplicitati dall’onorevole di cui sopra. Ormai la misera Unione europea è giunta al capolinea della sua breve e difficoltosa córsa, vivrà in queste condizioni precarie per un certo lasso di tempo dopodiché cadrà come sono cadute tutte le compagini statali della storia.