A pochi chilometri da Khartum lo scempio più immondo. È risaputo che il Sudan è tristemente noto per la presenza dei bambini-soldato. In quest’occasione però la vittima della violenza sudanese non è un bambino-soldato bensì una bambina-soldato che giace a terra morta e ha tra le mani un fucile. Per intanto il Sudan continua ad affondare nell’ignominia più losca nel silenzio oggettivamente vergognoso della Comunità Internazionale.