L’Italia ha finalmente gettato la maschera e si è mostrata per quello che è veramente ovverosia un Paese barbaro nel quale l’ingiustizia comanda con strafottenza. La Repubblica Italiana sicuramente democratica ha stabilito che i delinquenti debbano essere premiati mentre le vittime debbano essere umiliate e addirittura sbattute in galera. Ma la domanda è sempre la stessa: chi decide se assolvere o condannare? E chi decide quale condanna comminare al presunto colpevole? Lo decide forse un giudice per definizione giacobino? Quale valore può avere una sentenza scritta da un personaggio simile? Noi crediamo che il mondo occidentale – nella fattispecie l’Italia – stia marciando verso la disfatta più assoluta in quanto questo o quel codice penale sono pieni di idiozie e di “regole” vergognose scritte appositamente per colpire pesantemente l’innocente. È doveroso osservare che un codice penale che contiene principii giacobini non può essere che questo tanto è vero che il giacobino ama il disordine, promuove l’odio, disprezza il lavoratore e agevola la violenza. Gli Stati odierni – almeno quelli cha hanno conosciuto l’illuminismo – hanno questa caratteristica e ciò che più preoccupa è la devozione del popolo verso tali formazioni statali.