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La discrezionalità del magistrato

9 Luglio 2026 - 22:05

Il magistrato è l’unica persona al mondo che può esercitare il suo potere severo e spesso e volentieri violento su chiunque; può fare tale operazione peraltro senza chiedere il permesso a nessuno. Ma la nefandezza peggiore consiste nel fatto che il magistrato gode della cosiddetta discrezionalità ovverosia può elargire pene – sempre tra un minimo e un massimo – a suo piacimento. Inoltre, la discrezionalità di cui sopra ha pure un aspetto ancor più vergognoso che consiste nel potere del magistrato di decidere se mandare a giudizio il sospettato che diviene così imputato oppure se archiviare la posizione di quest’ultimo. Di fatto il magistrato può entrare nella vita di chiunque quando vuole e con le modalità che ritiene opportune: questa è la barbarie compiuta. Se per caso il magistrato dovesse mandare a giudizio lo sfortunato di turno quest’ultimo non avrebbe nemmeno la possibilità di difendersi al meglio in quanto i signori che indossano la toga non possono nemmeno essere contraddetti: ecco presentato il regime sanguinario più assoluto. È bene sfatare un mito ovverosia quello che l’imputato ha tutte le garanzie di difesa. Ebbene, questo non è vero in quanto come può l’imputato difendersi dalle accuse di un magistrato che ha per costituzione il privilegio della discrezionalità? Nel termine discrezionalità è insito il significato di “non certezza”; è sufficiente questa affermazione perché cadano tutte le fandonie su cui poggia il sistema penale odierno. Qualcuno può veramente pensare che l’imputato giochi una partita alla pari con il pubblico ministero ovverosia la pubblica accusa? Chi lo pensa o è uno sprovveduto oppure è un ignorante! Perché riporre questa immensa fiducia nello Stato? Dove sta scritto che lo Stato è giusto? La favola dello Stato coscienzioso che dona giustizia a tutti è appunto… una favola. Ma la giustizia non si fa con le favole, si fa con ben altre cose. Insomma, la discrezionalità del magistrato equivale a dire la garanzia nulla per l’imputato ma d’altra parte un sistema con tali caratteristiche è stato ardentemente voluto dai signori di fine Settecento che hanno creato dal nulla la buona democrazia parlamentare in opposizione alla cattiva Monarchia più o meno assoluta. E l’Unione europea serve a tutti i suoi schiavi l’illusione della libertà su un piatto d’oro.

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