La Spagna a trazione socialista fa una pessima figura dinanzi al mondo riguardo alla questione di Ceuta. La città spagnola è invasa dai marocchini ma in Marocco non vi sono guerre in essere! E allora perché un’armata di persone marocchine invade la Spagna? È evidente che tutta la politica migratoria è studiata nella stanza dei bottoni appositamente per distruggere l’Europa; sia che l’invasione abbia origine dalla Libia, dal Marocco o da qualunque altro Paese nordafricano la finalità è sempre la medesima e cioè africanizzare il Vecchio Continente assalendolo da sud quindi dall’Italia o – nel caso di Ceuta – dalla Spagna. L’invasione senza armi poi si sposterà lentamente verso settentrione cancellando totalmente la cultura e la civiltà europea, cancellando le genti che da millenni vivono in Europa, sterminando infine quella immensa civiltà che ha illuminato il mondo. In alcune zone d’Europa sono già visibili i primi segni della barbarie che continua a dilagare: la Francia odierna è a tutti gli effetti una colonia africana, la Spagna presenta parecchi problemi di ordine pubblico dovuti in larga misura al fenomeno della clandestinità, l’Italia meridionale è ormai divenuta una regione dell’Africa mediterranea, l’Italia settentrionale è invasa dalla massima violenza nordafricana e latinoamericana, i Paesi del centro Europa e del nord Europa sono disseminati di zone in cui regnano leggi primitive di civiltà agli antipodi di quella europea, il Regno Unito è ormai un covo dell’Islam più estremo e il Belgio che ospita le istituzioni dell’Unione europea è ormai una brutta copia de La Mecca. L’Europa è in ginocchio per non dire distrutta ma le invasioni continuano più o meno silenziose mentre i signori di Bruxelles e di altre capitali europee osannano i clandestini e il suicidio del continente europeo. Gli onorevoli d’Europa – tanto quelli socialisti quanto quelli di centro-destra – odiano l’Europa e adottano ogni strategia – anche la più violenta – affinché l’uomo europeo decada sino alla morte completa. È evidente che a latere di tali strategie della morte v’è una propaganda politica ignobile che cerca di confondere le idee agli europei più deboli. È evidente altresì che di tanto in tanto i varii politicastri che siedono sulle poltrone del potere – o del finto potere – fanno finta di alzare la voce così da imbrogliare sia la parte politica amica che la parte politica avversaria. Tutto il palcoscenico istituzionale non è altro che una presa in giro nei confronti dei cosiddetti popoli europei che vengono umiliati mediante la propaganda ben studiata dal regime totalitario che governa in Europa. Il problema dell’immigrazione clandestina non è nuovo ma quanti sono i Paesi europei che lo hanno risolto veramente? Perché gli onorevoli continuano a parlare ma non concretizzano mai nulla? Perché la clandestinità viene di fatto accettata dalle istituzioni dei Paesi membri dell’UE?