La principessina di Spagna è soltanto una giovine donna che in tutta la sua vita ha goduto di concessioni che non sono permesse a nessun altro individuo spagnolo. Quando ancóra nella culla – pardon, nel grembo materno – aveva già maturato ogni sòrta di privilegio: viveva nella bambagia ben curata e ben protetta. Sin da poppante le veniva insegnato il ruolo di per così dire regina insegnandole a non badare ai suoi connazionali i quali lavorano come cani, pagano tasse a non finire per mantenere la Corte – quindi anche lei – e non hanno nulla in cambio. Dunque, il lavoratore deve ammazzarsi sul lavoro per mantenere i vizii di una Corte viziata e di una famiglia pseudo-reale oltremodo viziata. Ha sempre avuto ottimi “docenti” che le hanno insegnato parecchie lingue straniere, ovviamente tutto a carico dei lavoratori che finanziavano la Corte attraverso un’imposizione fiscale veramente vergognosa. Ha sempre avuto bellissimi vestitini molto eleganti perché una principessina non può sfigurare dinanzi al popolo che la mantiene con il suo sudore: lavora o popolo spagnolo e ingozza la principessina che non ha mai fatto nulla in vita sua! Riempila di regali o popolo spagnolo e falla felice così apparirà sempre carina dinanzi alle telecamere del regime totalitario che ti bastona con cura! Lavoratore di Spagna, lavora come un asino e togli il pane di bocca ai tuoi figli per darlo alla principessina che tanto adori e che quando meno te lo aspetti te lo metterà in quel posto! E come tutti gli eredi allo pseudo-trono alfonsino la signorina inizia la vita militare dove ha la possibilità d’imparare a guidare gli aerei da guerra ovviamente senza pagare né una peseta né un euro, ha la possibilità quando si trova nelle varie caserme di mangiare e bere a sbafo e il suo mantenimento è a carico dello Stato ma il contribuente spagnolo di bassa cultura la elogia e la vezzeggia. Viaggia con le automobili di Stato le quali esibiscono le insegne della pseudo-corona e… come viaggia? Quanto paga il biglietto per una córsa? Un euro? O forse due euro? O forse due euro e cinquanta centesimi? No, signori! La principessina viaggia gratuitamente! Pagare? Non sia mai! A pagare i conti ci pensano i miseri lavoratori! Cari spagnoli nemmeno vi accorgete che lor signori vi stanno sfruttando come animali dunque vergognatevi!