In Austria la ricerca storica è di fatto vietata o meglio è vietata la ricerca storica inerente alla Germania Nazionalsocialista. Adolf Hitler nacque nell’Impero Asburgico e questo è sufficiente alla Repubblica d’Austria per imporre divieti in tal senso. Le leggi contro la ricerca storica rappresentano un enorme problema per il Paese di Vienna perché da tal divieto ne consegue un altro ovverosia il divieto d’informazione; gli austriaci non sono nelle condizioni né di studiare il detto periodo storico né d’informarsi riguardo allo stesso. Ora, perché un Paese democratico – come si definisce l’Austria – pone in atto strategie idonee a diffondere l’ignoranza tra i suoi cittadini? Perché si vuole cancellare un capitolo specifico e solo un capitolo della storia? In Austria si studia la storia sino ai primi giorni del gennajo del 1933 dopodiché i libri di storia adottati nelle scuole del Paese presentano pagine bianche e si riprende nello studio di tal disciplina a partire dal giugno del 1945. Qualche intellettuale austriaco ha proposto addirittura di stampare libri di storia mancanti dei dodici anni in cui la Germania del Führer esisteva sulla carta geografica d’Europa. Adolf Hitler morì il 30 aprile 1945 e questo significa che dalla morte del Cancelliere del Reich tedesco sono trascorsi oltre ottantuno anni; v’è forse qualcuno che ancóra tema un uomo morto e incenerito? Come si può avere paura di uomo non più in vita? Come si può avere paura di qualcuno che non c’è più? È evidente che la strategia politica dell’Austria mira a sventolare un’ideologia fortissima che nulla c’entra con la disciplina storica e lo si è notato chiaramente durante i mesi della cosiddetta pandemia. Forse che la stampa menzognera di antica memoria stia ancóra tornando in auge? Come ha fatto il nobile Impero Austriaco a trasformarsi nell’attuale cloaca austriaca senza cervello e senz’anima? Ecco, questo è il vero oscurantismo figlio dell’illuminismo tanto caro ai fautori della democrazia giacobina! Il regime fa passare le informazioni allo stesso funzionali e blocca la parola a coloro che desiderano esplicitare loro considerazioni e riflessioni. Ormai è vietato riflettere, è vietato ragionare, è vietato osservare, è vietato studiare ed è vietato parlare… il totalitarismo è compiuto! Vuoi documentarti? Fai attenzione, potresti finire in galera con la pena dell’ergastolo!