La politica italiana assume forme veramente grottesche e lo fa nella persona dei suoi politicastri ormai giunti al capolinea. Vi sono vecchi e nuovi comunisti che inneggiano al Sommo Pontefice – posto che ne sia rimasto uno – vi sono nuovi e vecchi fascisti o per meglio dire pseudo-fascisti che si definiscono tali e nel contempo inneggiano alla costituzione della repubblica, vi sono vecchi monarchici che riconoscono la repubblica, vi sono pseudo-repubblicani che hanno una sòrta di nostalgia per la Monarchia – posto che ne conoscano le caratteristiche – vi sono personaggi davvero squallidi che rinnegano giorno per giorno il loro credo del giorno precedente, vi sono comunisti trasformatisi in nazionalisti, vi sono fascisti o per meglio dire pseudo-fascisti che inneggiano alla donna al comando, vi sono comunisti che inneggiano alla grande finanza, vi sono patrioti o presunti tali che inneggiano all’Unione europea. Insomma, v’è al potere un manipolo d’ignoranti che con arroganza, prepotenza e presunzione pretende di rappresentare il cosiddetto popolo pur non avendo nessun titolo e nessuna qualifica. I politicastri ridono, cantano, ballano, danzano e brindano ma nel frattempo il tanto osannato popolo affonda nel letame della povertà e della miseria. Contento il popolo, contenti tutti. Il medesimo discorso fatto qui per l’Italia lo si può estendere a ogni Paese d’Europa.