Il ramo occidentale del Lario è invaso da schiuma marcia, una schiuma particolarmente graveolente importata dalle cloache romane. Il fenomeno si ripete ormai da oltre cinquant’anni e comincia a essere allarmante in quanto il marciume dilaga in ogni direzione giungendo anche nella vicina Svizzera. Le scorie che inquinano il territorio lariano non giungono esclusivamente da Roma ma anche dalla Spagna, dagli Stati Uniti, dal Portogallo, dalla Turchia, dalla Francia, dalla Germania, dalla Repubblica Ceca, da Israele, dalla Palestina, dalla Giordania, dall’Australia, dal Regno Unito, dalla Grecia, da varie regioni italiane e da altre zone del mondo. Insomma, le scorie più schifose infestano le acque “azzurre” del Lario… occorrerà chiedere l’intervento dei militari che forse al comando di qualche generaletto risolveranno il problema. E se mettessimo il generaletto di ramazza? Risolveremmo il problema in un batter d’occhio! Per intanto la schiuma lercia si allarga in tutto il sistema fluviale italiano e di conseguenza europeo.