Un’anziana signora con i capelli grigi viaggia per il mondo – a spese del contribuente – con il preciso scopo di seminare l’odio più violento. Lancia provocazioni fastidiose, esplicita pensieri irritanti, racconta storielle tra il disonorevole e il grottesco, tutto in nome dello squallore della sua cultura. La riempiono di premi perché il vittimismo paga, è lodata da istituzioni politiche, da atenei, da scuole di ogni ordine e grado, da associazioni più o meno legittime e la massoneria la adora. Con la sua aria da intellettuale – specialmente quando porta gli occhiali – predica da qualsivoglia pulpito le venga concesso e lancia parole di fuoco contro i suoi nemici. Tutti coloro che non appartengono alla sua consorteria subiscono insulti, ingiurie, offese e calunnie gratuitamente. Lei è il dio in terra; nessuno può contestarla e se qualcuno lo facesse si ritroverebbe a pagarle i danni. Sì, perché la signora con i capelli i grigi è venerata come una divinità anche nei tribunali. La magistratura è con lei. Chi potrà mai sconfiggerla? Soltanto la morte di costei potrà liberare l’umanità da questa serpe immonda e odiatrice di professione. Per intanto comanda come un tiranno in tutta l’Europa. Parla correttamente la lingua italiana, balbetta qualche parola in tedesco e soprattutto conosce alla perfezione la lingua ebraica e quella araba. Insomma, una poliglotta.